Alice in Wonderland

Hi CouchLovers!

Today we suggest Alice in Wonderland by Tim Burton. The film is inspired by the novel by Lewis Carroll Alice’s Adventures in Wonderland, which was first published in 1865. Immagine

It is said that the events of this novel come from a story invented by Carroll for Lorina, Alice and Edith Liddell during an excursion. Later Carroll decided to extend the story (which at the beginning consisted in only four chapters) and commissioned the pictures to John Tenniel. As everybody knows, the novel talks about the Alice’s adventures in Wonderland, a magic world in which she meets a great number of strange characters. Among them there are the Mad Hatter and the Queen of Hearts. However everything is only a fantastic dream, which Alice will never forget.

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Among the great number of adaptations there are the cartoon by Walt Disney (1951) and the movie directed by Tim Burton Alice in Wonderland (2010). The movie talks about the events following what happens in the novel. Thirteen years after her first visit to that magic world, Alice (Mia Wasikowska) returns to Wonderland.

The characters she meets are inspired both by Alice’s Adventures in Wonderland and a second novel written by Carroll and talking about other Alice’s adventures: Through the Looking-Glass, and What Alice Found Therealice-in-wonderland (1)In Wonderland Absolem shows her the Oraculum, in which it is represented her destiny: she has to fight against the Jabberwocky, a terrible monster serving the Red Queen (Helena Bonham Carter). Thanks to the help of the other characters (among them there is the Mad Hatter, interpreted by Johnny Depp), Alice manages to slain the monster and fights the Red Queen off. In this way the White Queen (Anne Hathaway) can reign again.

We hope you’ll enjoy this fantastic adventure in this magic world 🙂

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NOI SIAMO INFINITO

“..Caro amico, non so se avrò tempo di scrivere altre lettere perché forse sarò troppo impegnato a cercare di partecipare, quindi se questa dovesse essere l’ultima lettera voglio che tu sappia che non stavo per niente bene prima di cominciare il liceo e tu mi hai aiutato. Anche se non sapevi di cosa parlavo o non conoscevi nessuno che aveva questi problemi, non mi hai fatto sentire solo. Perché io so che ci sono persone che dicono che queste cose non esistono, perché ci sono persone che quando compiono diciassette anni dimenticano com’è averne sedici, so che queste un giorno diventeranno delle storie e le immagini saranno solo delle vecchie fotografie e noi diventeremo la madre ed il padre di qualcuno… Ma qui, adesso, questi momenti non sono storie, questo sta succedendo, io sono qui, e sto guardando lei, ed è bellissima. Ora lo vedo, il momento in cui sai di non essere una storia triste, sei vivo. E ti alzi in piedi, e vedi le luci sui palazzi e tutto ciò che ti fa sentire vivo e senti quella canzone su quella strada con le persone a cui vuoi più bene al mondo e in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito.” (Charlie)

the perks of being a wallflower

Charlie è il protagonista di questo romanzo. Un adolescente estremamente timido e introverso ma, come potete intuire leggendo queste poche righe, decisamente non superficiale pur nell’insicurezza e in quell’ingenuità che ancora si trova in alcuni ragazzi che stanno per iniziare le superiori. Charlie è infatti un sedicenne alle prese con tutte le sue “prime volte” ma non è assolutamente un ragazzo ordinario e il primo ad accorgersene è il suo professore di Letteratura, il signor Anderson, che saprà subito individuare il suo dono speciale per la poesia e farlo fiorire. E così anche i suoi nuovi amici che scoprono in lui il confidente perfetto. Infatti Charlie è dotato di un’innata dolcezza d’animo, è affidabile e soprattutto un amico fedele.

È un romanzo epistolare. Scritto proprio come lo scriverebbe un ragazzo di sedici anni che tutti giorni vive la sua “battaglia” della vita reale e quindi risulta immediato, non sempre fluido nella scrittura perché segue il flusso dei pensieri, a volte inaspettato per l’intuizione e la profondità, in alcuni punti sincero in modo quasi imbarazzante e diretto da lasciarti di stucco. A tratti commuovente.

Questo libro vi piacerà perché parla di noi. Che siamo Infinito. Charlie potresti essere tu o io. O una persona che conosci. Che forse ha difficoltà a parlare di quello che gli accade nella vita, che non riesce ad aprirsi come vorrebbe, che aspetta solo di trovare qualcuno in grado di far esprimere nel migliore dei modi tutte le incredibili risorse e doni che possiede, che possediamo. O che, come il nostro protagonista, nasconde un doloroso segreto.

Noi siamo infinito - The Perks of Being a Wallflower

Di Noi Siamo Infinito. Ragazzo da Parete (titolo originale The Perks of Being a Wallflower) è stato fatto l’anno scorso un adattamento cinematografico proprio dallo stesso autore del libro, Stephen Chbosky. Nel cast del film che ha riscosso grande successo, Emma Watson interpreta Sam la ragazza di cui Charlie si innamora.

IL SIGNORE DEGLI ANELLI

Frodo Beggins, Gandalf il Grigio, hobbit….tutti ormai sanno a cosa ci si riferisce con queste parole. La trilogia di grandissimo successo di Tolkien infatti conta numerosissimi fan in tutto il mondo, che crescono di giorno in giorno, grazie anche all’adattamento cinematografico di Peter Jackson.

tolkienJohn Ronald Reuel Tolkien nasce nel 1892, in SudAfrica, da genitori inglesi. Eredita dalla madre la passione per le lingue, le antiche leggende e le fiabe, passione che lo porterà a diventare il maggior esperto di letteratura anglosassone e medievale del novecento. Ebbe una carriera professionale senz’altro brillante, ma che sicuramente sarebbe stata sconosciuta ai più se un giorno, sul retro di un compito che stava correggendo non avesse scritto distrattamente: «In un buco della terra viveva uno Hobbit».

Nel 2001, dopo sette anni di preparazione e diciotto mesi di riprese, Peter Jackson porta sullo schermo un’impresa che aveva in precedenza descritto come impossibile: dare vita al “Signore degli Anelli”. Raccontare l’universo creato da Tolkien era un azzardo data la complessità dell’opera che, oltre a raccontare le vicende di Frodo, racchiude tutta una serie di “sottotesti” che rendono “Il Signore degli Anelli” un qualcosa di universale, molto simile all’epica. Jackson è riuscito in pieno a cogliere l’anima di tutto ciò e, a distanza di così tanto tempo, lo stupore della prima visione rimane intatto e per certi versi si rafforza. Il primo capitolo soprattutto, è quello che mantiene in maniera quasi ossessiva tutta la densità narrativa che si trova sulla pagina scritta. Con “La Compagnia dell’Anello” il regista neozelandese da inizio a una trilogia che si conclude tre anni dopo. In mezzo, incassi stratosferici, critiche esaltanti e un bottino di premi Oscar. Il percorso di Peter Jackson, è divenuto così punto di riferimento per gli appassionati di cinema e di Tolkien di tutto il mondo.

compagnia-dellanelloSauron, l’oscuro signore, forgia 20 anelli, 3 destinati agli elfi, 7 ai nani e 9 agli uomini. Tiene per se poi l’unico anello, quello più potente, in grado di controllare tutti gli altri. Si scatenano così sanguinose guerre che vedono nani, elfi e uomini uniti contro l’oscuro signore per salvare la terra di mezzo. Isildur, re degli uomini, riuscirà a sottrarre l’unico anello a Sauron, decretando così la sua sconfitta e la pace. Da quel momento l’anello irretirà diversi portatori fino a finire casualmente tra le mani di Bilbo Beggins, un Hobbit. Gli hobbit, detti anche mezz’uomini per via della loro statura, sono delle creature buone, incorruttibili, che amano coltivare la terra e fare grandi feste. Ed è proprio durante la festa del 111 compleanno di Bilbo che questo annuncia di voler partire per non fare ritorno, lasciando con non poco sforzo l’anello a Frodo, suo nipote. Centrale è la figura di Gandalf, uno stregone che informerà Frodo di come l’oscuro signore abbia ripreso forza e stia progettando di nuovo la distruzione della terra di mezzo. Frodo si troverà così a partire per un insidioso viaggio verso il monte Fato, l’unico luogo dove l’anello può essere distrutto. Affiancato dagli altri otto componenti della compagnia dell’anello, Frodo affronterà malvage creature e pericoli sotterranei.

Il Signore degli Anelli è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona al lettore avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco; tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi. Infatti, avvertendo la mancanza di una mitologia nella letteratura inglese, colmarla è uno dei propositi di Tolkien nello scrivere Il signore degli anelli. Infatti riempie in maniera incredibile la sua opera di dettagli e particolari: crea una vera e propria mitologia per la sua Terra di Mezzo, con tanto di genealogie dei personaggi, linguaggi dei vari popoli, tradizioni, calendari e storie. Inoltre l’intreccio e l’esplorazione di tematiche religiose e romantiche, quali la speranza, la pietà, l’amicizia, il sacrificio, la salvezza, l’umiltà, ma anche la nostalgia, il viaggio e il titanismo, la rendono un’opera unica nel suo genere, profonda e che lascia una traccia indelebile in chiunque vi si immerga. Si è guadagnato così la fama e il titolo di maggior scrittore fantasy di sempre, ispirando tutt’oggi scrittori emergenti e appassionati del genere.

Ricreare tutto questo è stato possibile solo grazie allo sviluppo di nuove tecniche cinematografiche, in particolare lo sviluppo della computer grafica e all’utilizzo di effetti speciali assolutamente innovativi e di modellini e diorama, sviluppati interamente dalla Weta Digital e dalla Weta Workshop, società cinematografiche fondate dallo stesso Jackson.

hobbivilleMerito ulteriore del regista è aver saputo trasportare la forte componente descrittiva del libro in scenografie minuziose e spettacolari. La sua bravura è stata nel non aver ridotto l’opera ad una favoletta insignificante e ad aver usato i molti effetti speciali senza nessuna ostentazione, ma solo per dotare la pellicola di una potenza visiva visionaria e affascinante. Tolkien scriveva meravigliosamente, in un inglese bellissimo, Jackson lo sapeva bene, e da lettore attento qual è, ha reso lo stesso fascino che evocano le sue parole.

Sono infatti pochissime le differenza fra opera scritta e trasposizione cinematografica che anche i maggiori appassionati dello scrittore hanno ritenuto fedele non solo nello svolgimento della storia, nel suo dipanarsi di scene e azioni, ma anche nell’atmosfera propria del libro. Anche quei pochi aggiustamenti apportati dal regista neozelandese sono ben accetti in quanto completamente in linea con ciò che Tolkien voleva trasmettere. Le 500 pagine di fitte descrizioni che compongono l’opera di tolkien hanno reso indispensabili dei tagli nella trasposizione cinematografica che però rimane fedelissima nella ricostruzione delle ambientazioni e dei vari personaggi.

Sicuramente a rendere il film all’altezza di un libro così importante ha contribuito il cast di attori radunati per il kolossal e il sorprendente set costruito in Nuova Zelanda. Elijah Wood, Ian Mckellen, Orlando Bloom, Viggo Mortensen, Liv Tyler, Christopher Lee hanno interpretando in modo eccellente i personaggi di questa storia intramontabile, recitando nei vari set creati appositamente per le riprese e visitabili tutt’oggi. Esiste addirittura un’agenzia che si occupa di organizzare le visite ai set offrendo vari percorsi e personale informato su tutte le curiosità riguardanti il film.

Per ciò che vogliate approfittarne e farvi un viaggio in Nuova Zelanda o preferita guardare semplicemente il film o meglio immergervi nel libro, è sicuramente una storia da non perdere! 🙂

THE PORTRAIT OF A LADY

Hi everybody! 🙂

Few months ago I felt the need to return to something classic, so I asked my mom “Let’s have a look through your old books, the yellow and dirty ones!”. After a quick look I decided to start reading The Portrait of a Lady by Henry James. It is not a simple book, I have to admit it! But if you manage to continue reading it till the end, you will be surprised to see each of your doubt solved.

the portrait of a lady

The plot is all about this young american girl, Isabel Archer. After her father’s death, her aunt invites her to visit her rich husband at his estate near London. There she meets her cousin Ralph Touchett and his neighbor, Lord Warburton that falls in love with her and suddenly asks her hand in marriage. She declines beacause she feels like it would demand the sacrifice of her freedom. She is not an ordinary girl, she is particularly smart and wants to travel to Europe and see how life is like.

In Italy she meets Gilbert Osmond, falls in love with him and accepts his proposal of marriage unaware that it has been actively promoted by Madame Merle, another American expatriate. Isabel and Osmond settle in Rome but their marriage rapidly sours because of Osmond’s egoism and his lack of genuine affection for Isabel.

Credit: PROPAGANDA FILMS / Album

Isabel then learns that Ralph is dying at his estate in England and decides to go there even though Osmond doesn’t agree. Once she is speaking with his dying cousin, she confesses her unhappy marriage and shows all her despair.

The ending is ambiguous, the reader is left free to interpret her finale actions.

Its first publication dates back to 1881. It is interesting to notice how much that period habits and lifestyle are different from ours. Although Isabel is a young XIX century girl, as I went on reading about her, I was surprised to see myself in that character: the way she acts, what she says, her fears and her desires are not so far from mine.

The Portrait of a Lady was adopted into a film in 1996 by Jane Campion. Nicole Kidman acts as Isabel, John Malkovic as Osmond and Barbara Hershey as Madame Merle. It is pretty different from the book but the locations and the costumes are incredible.

This is the trailer, have a look! 🙂

 http://www.youtube.com/watch?v=x9brMfU0OGU

VENUTO AL MONDO

Luglio 2012. Treno regionale da Roma ad Ancona. In una delle carrozze di seconda classe c’è una ragazza con un libro in mano o meglio, c’è un libro che sta dominando una ragazza. È in lacrime ma nessuno sembra accorgersene. È completamente catapultata dentro la guerra del 1992 a Sarajevo. Gemma, Diego e gli altri personaggi di quel libro prendono vita nella sua mente: agiscono, si muovono e si disperano. Sono lì a Sarajevo, quasi come fantasmi in mezzo ad una città distrutta, metafora del loro sconvolgimento interiore. Sono innamorati dalla prima volta che si sono visti proprio lì a Sarajevo nel 1984; da allora hanno superato diverse difficoltà per poter vivere il loro amore, ma ciò che desideravano di più gli viene negato. La loro unione non può creare niente, i numerosi aborti spontanei e l’impossibilità di adottare trainano entrambi in una vita trascinata, senza scopo. Alla fine di questa caduta senza appigli l’unico spiraglio di luce è affittare il corpo di un’altra donna. Ma anche questa possibilità remota non riesce a prendere forma. Solo alla fine si riuscirà a stabilire un equilibrio, anche se conquistato con molte sofferenze.

Quella ragazza sono io un anno fa e quel libro è Venuto al mondo di Margaret Mazzantini.

Settembre 2012. Al The Space Cinema di Piazza Barberini una giovane coppia è seduta al centro di una sala quasi vuota. Lei si accomoda nella poltrona con impazienza. Durante tutto il film non scambiano neanche una parola, lei è troppo presa da questa storia, lui capisce che tocca delle corde del suo cuore per lui inarrivabili. E’ Venuto al Mondo anche l’adattamento cinematografico del libro; regia di Sergio Castellitto, con Penelope Cruz e Emile Hirsch. E’ un buon film, fedele al libro e a se stesso. Il Diego di Emile Hirsch è molto coinvolgente mentre la Gemma di Penelope Cruz delude la mia interpretazione della protagonista.

Venuto-al-mondo-film-libro

Ma non voglio influenzare il vostro giudiziose del libro e del film, per ciò buona visione e buona lettura. O meglio buona lettura e buona visione perché, come si sa, sempre meglio leggere prima il libro e poi approcciare il film.

e giusto per capire se è il vostro genere di film, se vi può interessare, ecco il link del trailer:  http://www.youtube.com/watch?v=uMfnG_m67kc

e se volete approcciare il libro ma siete ancora indecisi se vale la pena comprarlo ecco un link da cui potete leggere le prime pagine:  http://www.librimondadori.it/content/download/27313/1607519/

Sono ovviamente benvenuti commenti e impressioni!