Inception

Sogno o realtà?

È su questo interrogativo che si gioca l’ultimo film di Christopher Nolan Inception.

Domenic Cobb (Leonardo Di Caprio) si occupa di estrarre segreti dalla mente delle persone infiltrandosi nei loro sogni. Dopo aver fallito un’estrazione dalla mente di Saito (Ken Watanabe), riceve da questo un interessante incarico: infiltrarsi nella mente di Robert Fischer (Cillian Murphy), erede del rivale in affari di Saito Maurice Fischer (Pete Postlethewaite), per innestare in lui l’idea di dividere l’impero economico del padre dopo la sua morte. In cambio, Saito offre a Cobb la possibilità di poter tornare dai suoi figli negli Stati Uniti, da dove è dovuto scappare perché accusato dell’omicidio della moglie Mal (Marion Cotillard). Per compiere la sua missione, Cobb, insieme al suo socio Arthur (Joseph Gordon-Levitt), avrà bisogno di una squadra di professionisti e chiamerà al suo fianco il falsario Eames (Tom Hardy), in grado di cambiare aspetto all’interno dei sogni, il chimico anestesista Yusuf (Dileep Rao) e Arianna (Ellen Page), brillante studentessa di architettura che avrà il compito di progettare la struttura del sogno. La squadra metterà in atto una strategia di sogno condiviso, nella quale tutti parteciperanno,  strutturata su tre livelli di sogno e messa in atto durante il volo Sydney- Los Angeles, tratta che Fischer percorre abitualmente.

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Ovviamente non sta a noi svelarvi il finale, ma possiamo darvi solo un piccolo consiglio: prestate una grande attenzione a tutti i particolari e non date nulla per scontato…anche l’aspetto più insignificante può rivelarsi fondamentale per la comprensione del film e per rispondere alla domanda “Sogno o realtà?”

Buona visione!

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«È una festa la vita, viviamola insieme» (8 ½)

Ciao a tutti!

Da pochi giorni è in programmazione nelle sale cinematografiche Che strano chiamarsi

imm felliniFederico la pellicola diretta dal maestro Ettore Scola che omaggia il regista di e La dolce vita in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa. Io consiglio di mettersi comodi (che ci piace sempre molto!) e gustarsi questo racconto- ritratto di un grande maestro italiano, Federico Fellini realizzato però da un testimone privilegiato, un suo amico e allievo, Scola appunto. Egli ci racconta e svela , attraverso un mosaico di divertenti aneddoti uno di dei geni, artisti per cui il mondo ci ha ammirato e ci ammira, uno di quegli individui dal fascino e il carisma intramontabili perché in grado di produrre capolavori quindi pezzi unici e irripetibili, che forse solo gli “addetti ai lavori” conoscono ma che invece non dovremmo perderci!. È un film fatto di ricordi, frammenti, momenti e impressioni sparse, ricostruiti e girati a Cinecittà e alternati a materiali di repertorio d’epoca, scelti dagli archivi delle Teche Rai e dell’Istituto Luce. Pezzi di storia, quindi, di realtà,  passata ma bella che forse ci fa venire nostalgia o voglia di averla vissuta. ll prossimo 31 ottobre saranno trascorsi vent’anni dalla morte di Federico Fellini. Il regista riminese può essere considerato uno dei più grandi registi italiani di tutti i tempi, anche e soprattutto alla luce dei cinque premi Oscar vinti nella sua luminosissima carriera e il cinema italiano non ha mancato di commemorarlo, chi soprattutto ha avuto il privilegio di fare cinema con lui. fellini1

Una grande amicizia quella tra i due maestri, un legame sviluppato negli anni in cui il nostro cinema, autorialmente, è ancora rimasto insuperato. «Federico Fellini per me era un Pinocchio – spiega Scola- aveva quest’animo da burattinaio che è dovuto ai suoi sentimenti, alle piccole cattiverie, è un ritratto dell’italiano esecrabile ma adorabile. Fellini leggeva sempre quel libro, il più grande romanzo italiano»….. Così era Federico Fellini, un eterno allegro che ha mischiato allegria, riflessione e potenza immaginaria nei suoi film, che il mondo intero ancora studia. Fellini è l’incarnazione del sogno del cinema e nel cinema nei suoi mille lati, dai gioiosi (8 1/2) a quelli più nostalgici (il finale de La dolce vita). A vent’anni dalla morte, Scola dice: «Anche chi non ha mai visto film di Fellini è stato fabbricato dalla sua visione del mondo come chi non ha mai letto Leopardi è comunque condizionato dalla sua poesia.» Con questa pellicola ci ha regalato una descrizione dell’uomo e dell’artista…con tutte le sue sfumature, di un “grande Pinocchio” che non è mai divenuto un “bambino perbene” …che è interessante e curiosa, da non perdere! Scola

È guardando la vita di questi personaggi così prolifici e creativi che mi viene voglia di fare della mia vita un capolavoro, di sfruttare al meglio tutte le mie risorse mettendole al servizio degli altri e spero che sia così anche per voi.

Allego qui anche il trailer, giusto per dare un’occhiata! 🙂

http://www.youtube.com/watch?v=3xi8u9l3Lyw

Le ali della libertà

Buongiorno, cari CouchLovers!

Per questo sabato di inizio settembre vi consigliamo un film da non perdere: Le ali della libertà (titolo originale: The Shawshank Redemption).

Andy Dufresne (Tim Robbins) viene condannato a due ergastoli per l’omicidio della moglie e dell’amante, malgrado egli proclami la sua innocenza. Viene trasferito al carcere di Shawshank dove, dopo un periodo iniziale trascorso in disparte, fa amicizia con gli altri detenuti, in particolare con Ellis Boyd Redding (Morgan Freeman), che viene chiamato Red.

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Le competenze in campo finanziario di Andy (ex vice-direttore di banca) fanno sì il direttore del carcere Samuel Norton (Bob Gunton) gli affidi un incarico nella contabilità e gli dia un impiego in biblioteca, che Andy riuscirà ad ampliare e renderà la migliore biblioteca carceraria dello Stato, motivo di svago e arricchimento culturale per i detenuti, alcuni dei quali saranno aiutati da Andy nello studio per conseguimento del diploma.

Una storia di amicizia vera, che dimostra come piccole azioni possano rendere migliore la vita di persone in difficoltà. Questa pellicola, nonostante la drammaticità di alcuni eventi, è un messaggio di speranza per tutti, un incoraggiamento a scegliere la vita, anche nelle situazioni più difficili.

Da ricordare è sicuramente il passaggio in cui Andy afferma: «La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai».

Speriamo che questo film lasci questo messaggio anche a voi!

Aspettiamo consigli e commenti…buona visione!

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Vicky Cristina Barcelona

Ciao a tutti, cari CouchLovers!

Oggi vi proponiamo un film fresco ed estivo: Vicky Cristina Barcelona.

La pellicola, scritta e diretta da Woody Allen nel 2008, narra le avventure estive di Vicky e Cristina, due ragazze americane che decidono di trascorrere l’estate a Barcellona.

Le due sono molto diverse tra loro: Vicky (Rebecca Hall) è molto razionale e difficilmente si lascia andare, mentre Cristina (Scarlett Johansson) è alla continua ricerca di nuove passioni e ama lanciarsi in nuove avventure.

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Il loro soggiorno viene sconvolto dall’incontro con il pittore Juan Antonio (Javier Bardem), che propone loro di trascorrere un weekend a Oviedo. Lasciatasi trascinare dall’amica Cristina, Vicky accetta di partire per questo breve viaggio, nel quale, in compagnia di Juan Antonio, verrà a conoscenza della sua parte irrazionale e passionale, trascorrendo (nonostante il suo fidanzamento con Doug) una notte con l’affascinante pittore.

L’avventura viene lasciata alle spalle da entrambi, ma Vicky mantiene vivo il ricordo di quel weekend passato insieme.

Nel frattempo, Juan Antonio inizia una frequentazione con Cristina, che presto si trasferisce da lui. La loro relazione verrà sconvolta dall’arrivo di María Elena (Penelope Cruz, ruolo che le è valso l’Oscar come miglior attrice non protagonista nel 2009), ex moglie di Juan Antonio che, a causa di problemi mentali, alloggerà a casa loro e stravolgerà la vita della coppia.

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La pellicola, di cui non vi sveleremo il finale, è caratterizzata da una serie di eventi comici e divertenti, il tutto con un tocco ironico che solo Woody Allen sa dare!

Meravigliosi sono anche i bellissimi scorci di una Barcellona estiva e assolata che, chissà, ad alcuni di voi potranno ricordare le vacanze appena passate!

Aspettiamo i vostri commenti e vi auguriamo una buona visione!

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Into the Wild ‒ Nelle terre selvagge

« Happiness is real only when shared. »

« La felicità è reale solo se condivisa. »

Oggi vi proponiamo un film che vi darà sicuramente molti spunti di riflessione sul senso della vita: Into the Wild ‒ Nelle terre selvagge.

Questa pellicola, scritta e diretta da Sean Penn, è tratta dal romanzo di Jon Krakauer Nelle terre estreme (titolo originale: Into the Wild), che narra della vera storia di Christopher McCandless.

Il giovane, dopo aver conseguito la laurea in scienze sociali, decide di disfarsi di tutti i suoi beni materiali per intraprendere un viaggio negli Stati Uniti, durante il quale farà diversi incontri che lo arricchiranno, e che terminerà nei territori ostili dell’Alaska, dove Christopher vivrà in stretto contatto con la natura selvaggia del territorio e in piena solitudine, sopravvivendo con lo stretto necessario e cibandosi di bacche e selvaggina.

Non vi sveleremo il finale; ci limiteremo soltanto a dire che il film offre innumerevoli spunti di riflessione sulla ricerca della felicità e ci fa apprezzare il coraggio di un ragazzo che ha deciso di non voler rinunciare a quello che dovrebbe essere lo scopo della vita di tutti noi (anche se molto spesso ce ne dimentichiamo!) e decide di vivere a modo suo, non seguendo le regole imposte dalla società che a lui non piacevano. Immagine

Ognuno potrà interpretare il film a modo suo, approvando o no le scelte del protagonista. Una cosa è sicura: guardare questa pellicola vi darà sicuramente modo di pensare.

Potrete inoltre godere della vista di paesaggi meravigliosi e di una bellissima colonna sonora composta da musiche e canzoni originali di Eddie Vedder.

Magistrale l’interpretazione dell’attore californiano Emile Hirsch, che interpreta i panni del protagonista, ruolo per il quale ha perso ben 20 chili e si è cimentato in diverse attività estreme senza l’ausilio di stuntmen.

Noi vi abbiamo dato delle buone ragioni per vedere questo film, ora aspettiamo le vostre opinioni!

Buona visione!

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L’appartamento spagnolo

Ciao a tutti!

L’estate è tempo di partenze e di nuove esperienze, ed oggi vi consigliamo un film che parla proprio di questo: L’appartamento spagnolo (titolo originale L’Auberge espagnole).

È la storia di Xavier, giovane studente parigino di economia che decide di passare un anno a Barcellona tramite il progetto Erasmus.

È qui che il ragazzo si trova a dividere l’appartamento con una belga, un tedesco, un’inglese, un danese, un italiano e una spagnola, e quest’esperienza sarà per lui fondamentale per conoscere nuove culture, ma anche per conoscere meglio se stesso!

Sicuramente chi ha avuto la fortuna di vivere un’esperienza del genere potrà (comodamente disteso/a nel proprio divano, ovviamente!) ritrovarsi nei racconti del protagonista e nelle dinamiche di quella pazza casa, sorridendo al racconto della suddivisione del frigorifero, dei turni delle pulizie, ma anche dei bellissimi momenti di  complicità e condivisione passati insieme!

Un film internazionale a tutti gli effetti, nel quale potrete sentir parlare (oltre all’italiano) catalano, spagnolo, inglese, danese e tedesco!

Niente male anche la colonna sonora…ecco un piccolo assaggio!

http://www.youtube.com/watch?v=u5CVsCnxyXg

Chissà…magari guardando questo film verrà voglia di fare un’esperienza del genere anche a voi!

Aspettiamo i vostri commenti, buona visione!

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VENUTO AL MONDO

Luglio 2012. Treno regionale da Roma ad Ancona. In una delle carrozze di seconda classe c’è una ragazza con un libro in mano o meglio, c’è un libro che sta dominando una ragazza. È in lacrime ma nessuno sembra accorgersene. È completamente catapultata dentro la guerra del 1992 a Sarajevo. Gemma, Diego e gli altri personaggi di quel libro prendono vita nella sua mente: agiscono, si muovono e si disperano. Sono lì a Sarajevo, quasi come fantasmi in mezzo ad una città distrutta, metafora del loro sconvolgimento interiore. Sono innamorati dalla prima volta che si sono visti proprio lì a Sarajevo nel 1984; da allora hanno superato diverse difficoltà per poter vivere il loro amore, ma ciò che desideravano di più gli viene negato. La loro unione non può creare niente, i numerosi aborti spontanei e l’impossibilità di adottare trainano entrambi in una vita trascinata, senza scopo. Alla fine di questa caduta senza appigli l’unico spiraglio di luce è affittare il corpo di un’altra donna. Ma anche questa possibilità remota non riesce a prendere forma. Solo alla fine si riuscirà a stabilire un equilibrio, anche se conquistato con molte sofferenze.

Quella ragazza sono io un anno fa e quel libro è Venuto al mondo di Margaret Mazzantini.

Settembre 2012. Al The Space Cinema di Piazza Barberini una giovane coppia è seduta al centro di una sala quasi vuota. Lei si accomoda nella poltrona con impazienza. Durante tutto il film non scambiano neanche una parola, lei è troppo presa da questa storia, lui capisce che tocca delle corde del suo cuore per lui inarrivabili. E’ Venuto al Mondo anche l’adattamento cinematografico del libro; regia di Sergio Castellitto, con Penelope Cruz e Emile Hirsch. E’ un buon film, fedele al libro e a se stesso. Il Diego di Emile Hirsch è molto coinvolgente mentre la Gemma di Penelope Cruz delude la mia interpretazione della protagonista.

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Ma non voglio influenzare il vostro giudiziose del libro e del film, per ciò buona visione e buona lettura. O meglio buona lettura e buona visione perché, come si sa, sempre meglio leggere prima il libro e poi approcciare il film.

e giusto per capire se è il vostro genere di film, se vi può interessare, ecco il link del trailer:  http://www.youtube.com/watch?v=uMfnG_m67kc

e se volete approcciare il libro ma siete ancora indecisi se vale la pena comprarlo ecco un link da cui potete leggere le prime pagine:  http://www.librimondadori.it/content/download/27313/1607519/

Sono ovviamente benvenuti commenti e impressioni!